E tu, quando ti lanci?

e tu, quando ti lanci

I giganti non sono forti e potenti come sembrano. E con una fionda li puoi facilmente sconfiggere. Che siano i tuoi clienti la fionda vincente?

Di solito agosto è il mese in cui riviste, giornali, blog traboccano di consigli di libri da leggere sotto l’ombrellone. Romanzi, saggi, bestseller, o manuali utili per il lavoro e che non hai avuto tempo di approfondire durante l’anno.

Mi è sempre piaciuto leggere, anche se ho l’abitudine di iniziare più libri contemporaneamente; ho provato varie volte a cercare di costringermi a leggere un libro per volta fino in fondo, ma non ce la faccio.

Mi capita spesso anche di riprendere in mano un libro che ho già letto, probabilmente perché in quel momento mi dice qualcosa, mi dà la risposta a quello di cui ho in quel momento bisogno. Ecco, questo è il segreto per me: deve dirmi qualcosa, deve farmi pensare.

È per questo che mi ha fatto molto piacere, e mi ha anche sorpreso ed emozionato – concedimi una piccola pausa pubblicitaria 😉 – leggere quest’estate le parole che Laura Lonighi, web designer freelance e fondatrice di Yunikon design, ha scritto su di me, inserendomi tra i blog da leggere in estate. Ha ragione, scrivo quello su cui vorrei che riflettessi per migliorare la tua relazione con il cliente e lavorare meglio.

E mentre le scrivo, superato il blocco da foglio (schermo) bianco, le rivivo con te, mi appassiono e mi diverto anche. Spero che queste emozioni ti arrivino. E soprattutto ti possano essere utili e ti facciano pensare.

Perché i piccoli sono più forti dei grandi

Tra i vari libri che ho letto (sì, fino in fondo) ad agosto, c’è David & Goliah. Underdogs, Misfits and the Art of Battling Giants, un regalo di un amico dall’America. L’autore è il giornalista e sociologo canadese Malcolm Gladwell. Ho scoperto in questi giorni che il libro è stato tradotto in italiano, se lo vuoi leggere nella nostra lingua (Davide e Golia. Perché i piccoli sono più forti dei grandi).

È un libro che parla di quello che succede quando una persona normale fronteggia un gigante, ossia una sfida proibitiva, una situazione sfavorevole o una disabilità svantaggiosa. Ogni capitolo racconta la storia di una persona, famosa o sconosciuta, normale o brillante, che ha affrontato una sfida ad armi impari. Che cosa è disposta a mettere in gioco? Deve seguire le regole o l’istinto? Deve perseverare o rinunciare?

Davide il pastore e Golia il guerriero

La storia del pastore Davide e del potente guerriero Golia la conosci già.

È uno dei duelli più famosi della storia: Golia è un gigante, alto più di un metro e novanta, equipaggiato dalla testa ai piedi con un’armatura di bronzo, ha una spada, un giavellotto e una lancia. È così terrificante che nessuno dei soldati israeliti vuole combattere contro di lui, perché sarebbe morte certa. L’unica persona che si presenta è Davide, un pastorello, che addirittura rifiuta di indossare elmo, corazza e spada, e affronta il gigante con una fionda e cinque sassi. E con l’aiuto di solo queste armi riesce a sconfiggere e uccidere Golia.

I giganti non sono ciò che crediamo

La tesi che porta avanti Gladwell è questa: sbagliamo a interpretare questo tipo di conflitti. Li fraintendiamo. I giganti non sono ciò che crediamo. Le stesse qualità che sembra gli diano forza sono spesso fonti di grande debolezza.

Davide lo consideriamo sfavorito perché è un ragazzino, mentre Golia è un gigante grande e forte. Lo consideriamo svantaggiato perché Golia è un guerriero esperto, e Davide è solo un pastore. Ma soprattutto lo consideriamo perdente perché Golia è provvisto di tutto questo equipaggiamento moderno, armatura scintillante, spada, giavellotto, lancia, mentre tutto ciò che ha Davide è una fionda.

In realtà Golia non è quello che sembra essere. Viene condotto sul luogo di combattimento da un attendente, si muove lentamente, è pesante, pare addirittura che soffrisse di una malattia che gli impediva di vedere. La fonte della sua forza apparente è anche la fonte della sua più grande debolezza. Colui che sembrava essere il più forte, è in realtà il più fragile.

Piccolo non è necessariamente sinonimo di debole o svantaggiato, e grande non è sempre forte e invincibile.

Gladwell vuole dare speranza e incoraggiamento a tutti i “Davide” – che siano persone o imprese – che aspirano a dimostrare che le statistiche sbagliano, e desiderano competere, sopravvivere e soprattutto fare la differenza in un mondo di Golia.

Pensa, ad esempio, a quanto è più facile, per te che hai una struttura di minori dimensioni, decidere di relazionarti con il cliente in modo diverso. Non devi aspettare il benestare di tutte le varie business unit per metterti all’opera e generare un cambiamento per conquistare i tuoi clienti per sempre.

E tu, quando ti lanci?

Ricordati, i giganti non sono così forti e potenti come sembrano. E a volte il pastorello ha una fionda in tasca.